Cosa è il Renedip

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L’esigenza di instaurare un Registro Nazionale degli Operatori esperti in Ecografia Ostetrica Ginecologica ed in Diagnosi e Medicina Prenatale nasce dalle seguenti considerazioni:

  • Nel momento attuale stiamo osservando uno straordinario incremento delle conoscenze  sulle origini dell’uomo e sulla sua vita prima di nascere grazie agli sbalorditivi progressi della genetica e della tecnologia.
     
  • A questo enorme incremento delle conoscenze fa seguito, nella popolazione una corrispondente richiesta di  informazioni sul benessere del nascituro.
     
  • Contemporaneamente si osserva una enorme differenziazione dei Servizi, delle prestazioni, delle professionalità sia  nell’ambito delle competenze mediche che del territorio.
     
  • Allo stesso tempo manca una univocità di trattamenti, una razionalizzazione dei Servizi, una unificazione della  didattica, una conoscenza sul reale impatto nazionale e regionale delle prestazioni. Basta chiedersi quante ecografie “realmente” si eseguano in gravidanza in una specifica Regione d’Italia o quante amniocentesi o con quali risultati in  un’altra. Nulla è certo perché nulla viene organicamente registrato e raccolto.

    L’azione, per quanto lodevole, di una miriade di piccole e medie società scientifiche, non coglie affatto la realtà nazionale. Gli sforzi generosamente prodigati da queste, come da tante altre associazioni, per organizzare didattica, proporre linee guida, indirizzare progetti di ricerca non sono altro che flebili tentativi di indurre tutto in un filone organico. Esse arrivano a risultati modesti, spesso addirittura contraddittori l’un l’altro, e soprattutto la loro realtà rimane assolutamente avulsa dalla concretezza nazionale che, nelle generalità, complessità, eterogeneità delle situazioni, dei professionisti, delle Strutture  e delle richieste specifiche del territorio, è affatto indifferente, estremamente variegata, totalmente incontrollata ed incontrollabile nel suo complesso.

    Da una parte infatti esiste tutta una serie di Professionisti e Strutture ( le ASL, i consultori pubblici e privati, gli Enti previdenziali ed Assicurativi, le Università e gli Ospedali (nel contesto dei quali esistono numerose sottodivisioni, quali i Servizi di radiologia, i Centri di diagnosi Prenatale, i consultori di genetica, i diversi reparti di ostetricia)  i Servizi di medicina sociale e del lavoro, Servizi materno infantili, i centri privati di diagnosi Prenatale, i medici (specialisti o non) che si occupano, nella loro attività libero professionale o privata di in tali discipline) totalmente incontrollata che opera esclusivamente a seconda delle proprie conoscenze, degli strumenti a disposizione, della propria buona volontà e dall’altra una popolazione che richiede prestazioni estremamente differenziate a seconda del territorio, dello strato sociale, del livello culturale, delle disponibilità economiche.
     
  • Ne consegue che, in tale confusione di ruoli e di prestazioni, non si ha una chiara idea né su chi opera nell’ambito della Diagnosi Prenatale, né come operi, né tanto meno dove e con quali mezzi lo faccia.

In particolare non risulta assolutamente noto a livello Nazionale:

  • Chi siano i reali operatori in Ecografia e Diagnosi Prenatale: Medici generici esperti in diagnostica,  Ostetrico ginecologi, Radiologi, Tecnici, Ostetriche ecc. e quale sia il loro reale contributo all’attività nell’ambito delle diverse  Regioni.
  • Quale sia la loro preparazione media
  • Da quanto operino
  • Quanti esami realmente si eseguano sommando l’enorme numero di prestazioni private e pubbliche che non vengono censite.
  • Quali ricadute abbia il loro lavoro sulla popolazione.

A tal fine sorge la necessità di costituire un REGISTRO NAZIONALE che abbia solo il compito di registrare, censire, catalogare, raccogliere, annotare, e conservare tutta questa attività e di fornire i risultati in un contesto organico ad Enti ed Associazioni pubbliche e private, innanzi tutto per comprendere, poi per indirizzare scelte e risorse in un compendio razionale.